Elaboratori di testo

Modulo 2 – Principi di elaborazione di testi

Creare un documento di testo e attribuirgli un nome; Interfaccia e strumenti comuni, Creazione e strutturazione del contenuto del documento; Modifica del contenuto; creazione ed elaborazione delle immagini. Organizzare il contenuto di un documento: strumenti per strutturare e disporre il contenuto; Sistemi di riferimento; Collegamenti e inserimento contenuti. Cooperazione e collaborazione: Strumenti di collaborazione; Moduli e campi; Automazione del documento; Stampa unione. Strumenti di automazione; Documenti e archiviazione: Proteggere un documento; Archiviare documenti. (Durata: due incontri da tre ore ciascuno)


Guarda le slides della lezione su Word

E i video tutorial su gli elaboratori di testo
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Qui -invece- una dispensa dell’AICA scaricabile dal link http://www.ecdl.it/documents/100682/167204/OpenSource+-+Word+Processing/da626fcd-e905-4f10-b46a-bd977023cd09


Elaboratori di testo


Interfaccia e strumenti comuni

Per iniziare, prendiamo confidenza con l’interfaccia dei programmi di elaborazione testi che possono presentarsi come
• Software liberi (Writer della suite open source1 LibreOffce)
• Applicativi con funzionalità particolarmente avanzate con un costo d’uso variabile (l’esempio più famoso è Word Microsoft Office)
• Applicativi online (come GoogleDoc e l’editor di testo di WordPress, o molti altri utilizzabili dire amente dal browser con una complessità decisamente variabile).

I componenti dell’interfaccia e gli strumenti disponibili Interfaccia utente

L’interfaccia degli applicativi per elaborare testi è quasi sempre modi cabile, in base alle personali esigenze.
In generale è composta da
• Menù a tendina,

• Barre degli strumenti,
• Schede o barre multifunzione,
• Righelli facoltativi,
• Barre di stato con comandi sempre più di frequente attivati da icone piuttosto che rappresentate in forma testuale.

Vediamo le interfacce di Writer e Word

I menù, in Writer, danno accesso a gruppi di specifiche funzioni. Le più comuni e utilizzate tra queste sono disponibili anche nella barra degli strumenti sotto forma di icone. Queste ultime, al passaggio del puntatore permettono di visualizzare la descrizione della loro funzione e gli eventuali tasti di scelta rapida.


L’interfaccia utente di Word si cara erizza sicuramente per un’apparente maggiore complessità, anche se, in sostanza, rappresenta
• Un’ottimizzazione delle interfacce utente delle precedenti versioni
• Un’evoluzione che incontra le esigenze di usabilità e immediatezza di chi abitualmente utilizza questo programma.

La nuova interfaccia viene de nita Interfaccia Ribbon e si caratterizza per la presenza di barre multifunzione con gruppi comandi che permettono di attivare la visualizzazione di elenchi di icone o menù a comparsa con opzioni aggiuntive, sempre accompagnate, quando ce ne fosse bisogno, da una descrizione testuale delle funzioni, che si attiva al passaggio del puntatore.

Vediamo un esempio di gruppo comandi. Cliccando sul piccolo pulsante con freccia indicato, attiviamo un menù con opzioni aggiuntive.



Elementi dell’interfaccia utente di Word sono anche la barra di scorrimento testo laterale, presente anche in Writer e integrabile con la rotellina del mouse o i tasti freccia su e giù o destra e sinistra per muoversi nel testo o tra le pagine. In basso, la barra di stato, è molto utile per mantenere sotto controllo:

• Il numero di pagine del documento,
• Il numero di parole scritte,
• L’eventuale presenza di errori (tramite il controllo ortografico).


Opzioni di visualizzazione nella barra di stato

Nella parte destra della barra di stato è possibile scegliere e utilizzare le opzioni di visualizzazione e lo zoom.
Le opzioni di visualizzazione sono:

  • Modalità lettura: permette di far scorrere le pagine orizzontalmente come in un libro.
  • Layout web: visualizza il documento come se fosse una pagina web.
  • Layout stampa: visualizzazione predefinita, permette di controllare facilmente l’inizio e la fine di una pagina.
  • Struttura: ci consente di visualizzare il nostro documento come un elenco di titoli e sottotitoli e di intervenire più facilmente sulla loro gerarchia.
  • Bozza: mostra le pagine del documento senza margini e le interruzioni sono visualizzate come linee tratteggiate; questa opzione è utile per apportare modi che velocemente, perché le intestazioni, i piè di pagina e altri oggetti non sono visualizzati ed è più facile concentrarsi sul testo.


Aiuto (Help)

Come abbiamo cominciato a vedere, sono davvero molte le attività e le opzioni disponibili nelle applicazioni di elaborazione testi più usate.
Per evitare di perdersi o per trovare una risposta immediata ai nostri dubbi, possiamo utilizzare le guide dei programmi. Vediamo come si aprono:


Cerca

Mentre stiamo scrivendo, capita molto spesso di voler cercare una parola specifica o una frase.
Gli applicativi di elaborazione testi mettono a disposizione lo strumento Trova, che consente di personalizzare la ricerca.





Apri nuovo documento

Con Writer: Dall’interfaccia utente occorre scegliere la funzione Nuovo: Scegliere File > Nuovo > Documento di testo
• Utilizzare i tasti di scelta rapida Ctrl+N

Con Word: Scegliere File > Nuovo > Documento vuoto
• Utilizzare la combinazione Ctrl+N. Da questo punto è possibile scegliere anche un modello prede nito tra quelli istallati o decidere di eseguire il download del modello più ada o alle nostre necessità, così come indicato nell’immagine che segue.


ApriRE UN documento

Molto spesso è necessario riprendere un documento per concluderlo, consultarlo, stamparlo o utilizzarlo come modello per un ulteriore documento. Con gli elaboratori di testo si aprono le con speci ci formati. I più comuni sono quelli che niscono per .doc, .docx, .txt, .odt, .cwk.

Per aprire un documento è necessario:


Salva e salva con nome

Prima di imparare tu o ciò che serve per elaborare i tuoi documenti di testo, è opportuno ricordare una cosa che può sembrare banale ma che è molto importante: ogni volta che apri un nuovo documento devi nominarlo e, quando nisci di lavorarci, salvarlo in modo che non vada perso e sia ordinato in apposite cartelle.

Dall’interfaccia utente,

  1. Scegli File > Salva > approva la scelta automatica del nome le o digita quella che ritieni opportuna
  2. Clicca su Salva.

È possibile scegliere:
• Il formato del file. I formati disponibili sono:

• Documento di testo ODF (.odt)
• Modello di documento di testo ODF (.ott )
• Flat XML ODF Text Document (.fodt)
• Uni ed O ce Format text (.uot)
• Microsoft Word 2007/2010/2013 XML (.dcox) • Microsoft Word 2003 XML (.xml)
• Microsoft Word 97/2000/XP/2003 XML (.doc) • DocBook (.xml)
• Documento HTML (Writer) (.html)
• Rich Text (.rtf)
• Testo (.txt)

  • Dove salvarlo? Abbiamo diverse opzioni:
  • Disco fisso del computer
  • Una periferica di archiviazione mobile (chiave a USB, hard disk portatile, ecc.) CD e DVD di diverse tipologie,
  • Locazione remota, come Onedrive.

Per i salvataggi successivi,

  • Cliccare sull’icona Salva sulla barra di accesso rapido, in alto a destra
  • Nella scheda File, cliccare su Salva.

Scorciatoie di tastiera e combinazioni di tasti

Le scorciatoie da tastiera permettono di attivare comandi con estrema rapidità. Saperle utilizzare correntemente è, spesso, il vero discrimine tra un uso “basilare” ed uno uso “avanzato” dell’applicazione.
Buona parte di tali combinazioni è costituita da due o tre tasti. Ne abbiamo già viste alcune in precedenza; di seguito, impariamo a riconoscere le più utilizzate.

Con Writer di LibreOffice

Se, per migliorare la tua operatività, ritieni sia il caso di creare nuove combinazioni,

  1. Vai sul menù Strumenti > Personalizza,
  2. Scegli la scheda Tastiera,
  3. Seleziona una o più voci dell’elenco e gestiscile, cambiandole o eliminandole.

Con Word di MS Office


Funzionamento degli strumenti di visualizzazione

Spesso può essere molto utile aprire il documento su cui stai lavorando in un’altra nestra: duplicandolo, potrai confrontarne più facilmente il contenuto.

Con Writer di Libre Office

Menù Finestra > Nuova Finestra. Per chiudere: Chiudi nestra o Ctrl+W

Con Word di MS Office


Creazione e strutturazione del contenuto del documento

Una volta creato un documento, è sempre possibile modificarlo, inserendo nuove parti di testo, eliminandole, aggiungendo immagini, tabelle e individuando la struttura che ci pare più opportuna.
Ad ogni modifica, occorre salvare il file per evitare di perdere il nostro lavoro in caso di crash del computer o di interruzioni della corrente elettrica.

Metodi di input:

Inserimento con il puntamento del mouse

Una linee a verticale lampeggiante ci indica il punto dove il testo (o qualsiasi altro elemento tra quelli cui s’è fa o cenno sopra) che stiamo per immettere con la tastiera si posizionerà.
Questo cursore può essere spostato in un punto diverso della pagina, con:

  • Il mouse
  • I tasti freccia,
  • Home e End
  • Pag su e Pag giù.

Una funzione sicuramente meno comune, ma in alcuni casi indispensabile, è l’input del testo a raverso software e periferiche di riconoscimento vocale: a ivandoli è possibile acquisire un testo de ato che viene convertito in testo digitale e inserito nel nostro documento. Si tra a di una funzione sempre più frequentemente utilizzata anche dai browser, dai dispositivi mobile e ovviamente dai PC.


Simboli e cara eri speciali

La tastiera non può contenere tu i i simboli e i cara eri disponibili nell’applicazione di elaborazione testi. Vediamo com’è possibile richiamarli.

Con Writer di Libre Office:

Dal menù Inserisci, cerca la voce Cara ere speciale .Visualizzerai una scheda ricca di simboli. Per agevolare e velocizzare la ricerca, puoi de nire il tipo di cara ere e l’insieme parziale (che me e assieme gruppi di simboli prestabiliti). 

Una volta individuato il cara ere occorre fare clic su esso e poi OK per inserirlo nel documento.

Con Word di MS Office

Dalla scheda INSERISCI, clicca su Simbolo, all’estrema destra. Si apre una finestra in cui puoi già scegliere i simboli messi in anteprima o cliccare su Altri simboli …, per aprire la finestra che consente di scegliere tra gli altri simboli presenti nella libreria, anche utilizzando i filtri.


Pianificare un documento

Le applicazioni per l’elaborazione di documenti testuali ci permettono di organizzare i contenuti in maniera sempre più semplice e intuitiva, consentendo a noi di realizzarli con immediatezza e ai nostri utenti, di fruirli facilmente.

  • Abbiamo a nostra disposizione diversi strumenti:
    I modelli,
    Il sommario automatico,
    L’utilissimo riquadro di spostamento (in Word) o il navigatore (in Write)
  • Gli stili, che perme ono di di erenziare livelli e valori del testo, generando in modo automatico la struttura e permettendone la modifica con molta facilità.
Approfondiamo il tema
Stili

Gli stili sono anche personalizzabili ma le applicazioni ce ne offrono già molti predefiniti, pronti da utilizzare.
Con gli stili potrai chiarire le funzioni, nel testo, di parole o frasi: potrai indicare, per esempio, il titolo di un capitolo o di un paragrafo, un sottotitolo, una citazione, ecc. In questo modo, la funzione del testo sarà immediatamente intellegibile, anche visivamente.

Ogni stile comprende un insieme di caratteristiche specifiche: Tipo di font, Grandezza, Colore, Spaziatura.

Partiamo da un testo privo di formattazione:

Selezioniamo una porzione di testo, “Andy Warhol”. Puoi scegliere quale livello e, con esso, quale forma azione assegnare al testo selezionato. Ci sono tre modi diversi per scegliere:
• Dal menù Formato > Stili e Forma azione

• Con il tasto rapido F11
• Dalla barra degli strumenti, utilizzando lo strumento “chiave inglese”

Considerata la posizione e l’importanza del testo selezionato, decidiamo di farlo diventare il “titolo principale” del nostro testo. Dal menù a tendina della barra degli strumenti scegliamo, quindi, Titolo principale.

Completiamo la forma azione, applicando Quotation all’ultima frase.

La pagina assume una struttura organizzata, è più facile muoversi tra i contenuti e, in generale, tutto appare più significativo e in ordine.
Inoltre abbiamo la possibilità di attivare gli strumenti di navigazione e di muoverci in modo più disinvolto, soprattuto se il documento è di grandi dimensioni (una relazione, una tesi, ecc.).

La funzione di applicazione stili di Word è molto ricca.
Apri la scheda Home, seleziona il testo che vuoi formattare e scegli tra quelli presenti o scorri per cercarne altri.

Quindi …


Formattazione

Se con gli stili hai la possibilità di controllare la formattazione su larga scala in tutto il tuo documento, con i singoli strumenti di formattazione puoi limare i diversi aspetti presenti nel testo, “parola per parola”.
Sono molte le modifiche che puoi fare, in base alle diverse esigenze o ai tuoi gusti personali. Qui di seguito l’elenco degli elementi e la loro funzione:

  • Scelta carattere o font: il software di elaborazione testi utilizza i font installati sul computer o in generale sul dispositivo, di base ve ne sono sempre almeno un centinaio ma non è di cile procurarsene molti altri in rete. Molto si potrebbe dire su questo aspe o ricco di variabili e di storia. Qui però ti occorrerà sapere che la scelta di un font è fondamentale per la piani cazione del documento ed è stre amente collegata all’uso e al destinatario dello stesso. Se hai bisogno di scrivere una le era romantica potrai svolazzare con un font calligra co come Edwardian Script ma, dovendo scrivere il tuo curriculum, farai meglio a impiegare un font più comune e leggibile come Times, Verdana, Arial.
  • Dimensioni: anche le dimensioni hanno la loro importanza: variandole puoi mettere in evidenza una specifica parola o un testo, renderlo più leggibile in una eventuale stampa o uniformare più porzioni di testo con origini diverse. Un testo tutto in corpo 10 senza nessuna differenziazione sarà più difficile da interpretare e da ricordare di un testo dove le formattazioni mettono in evidenza i contenuti e la struttura.
  • Grassetto: il suo impiego permette di dare maggiore enfasi al testo e a rendere più facilmente individuabile un termine o una frase di particolare importanza. Le lettere a cui applichiamo il grassetto sono formate da glifi più spessi e per cui sembrano più scure e incisive.
  • Corsivo: altro metodo per enfatizzare i caratteri è l’uso del corsivo, anche se non rende più spessi i glifi che compongono i caratteri. Il testo è scritto in uno stile per cui il carattere è inclinato verso destra. In tal modo le parole possono essere evidenziate senza farle risaltare troppo rispe o al resto del testo. Tradizionalmente, questo metodo è impiegato per evidenziare passaggi che abbiano un di erente contesto: parole straniere, titoli di libri e citazioni.
  • Sottolineato: un altro metodo per evidenziare termini e frasi, impiegato spesso per individuare un collegamento ipertestuale.
  • Colore: è un elemento molto valido per rendere un testo e un documento più accattivante e dinamico, in molti casi permette di di erenziare le funzioni di alcune aree del documento. Usa con attenzione i colori più tenui perché potrebbero essere poco visibili in una stampa su foglio bianco.
  • Evidenziare con il colore: è possibile impiegare il colore per evidenziare parti di un testo senza modificare il colore di un carattere un po’ come fai con il pennarello evidenziatore su testi stampati o scritti a mano.
  • Apice e pedice: permettono di inserire lettere più piccole sopra o sotto la linea del testo, le prime sono utilizzate per indicare le note o, in caso di numeri, le potenze, le lettere formattate con pedice invece sono impiegate nelle formule scientifiche.
  • Barrato: indica solitamente un termine o una frase da escludere.

Puoi attivare i comandi che ti consentono di modificare la formattazione dalle icone nella barra degli strumenti o dal menù formattazione.


Modificare il carattere

1. Seleziona la porzione di testo da modificare o sposta il cursore nel documento, sul punto da cui hai deciso di utilizzare un altro font.

2. Seleziona il tipo di carattere dal menù a tendina nella barra degli strumenti o, dal menù Formato, scegli il carattere.

3. Fai clic sul tipo di carattere che intendi utilizzare. Se hai scelto la scheda opzioni carattere dal menù Formato, seleziona anche le altre opzioni relative allo stile e alla dimensione; nella figura di seguito, vediamo questa scheda.

Impostare lo stile carattere

Cliccando sulle singole icone della barra strumenti formato, come le vedi da destra a sinistra, alla parola o al testo selezionato, potrai applicare:

  • Il grassetto (Ctrl+B),
  • Il corsivo (Ctrl+I),
  • Il sottolineato (Ctrl+U),
  • L’apice (Ctrl+Maius+P)
  • Il pedice (Ctrl+Maius+B).
Colore


Per modificare il carattere con MS Word

Dal menù Home, utilizza gli strumenti indicati o clicca sulla freccetta per aprire la scheda opzioni Cara ere (Ctrl+O).

Dal menù 1 è possibile scegliere il tipo di cara ere che vedrai in anteprima nel riquadro 4, nel menù 2 puoi scegliere se applicare gli stili di forma azione, mentre nel menù 3 hai modo di decidere le dimensioni del cara ere e in ogni modo visualizzarle sempre nel riquadro di anteprima.

Nella stessa scheda puoi selezionare altri e e i per il cara ere quali barrato, barrato doppio, apice, pedice, ecc.

Per applicare rapidamente gli stili di formattazione più comuni in Word puoi procedere con i seguenti tasti di scelta rapida:
• Grassetto Ctrl+B
• Corsivo Ctrl+I
• Sottolineato Ctrl+U


Colore

Nella scheda Carattere puoi accedere alle funzioni colore, puoi decidere di usare quelle essenziali e frequenti ma puoi utilizzare anche quelle più sofisticate per rendere un titolo, la copertina o gli elementi più decisamente grafici particolarmente accattivanti.

La gamma dei colori disponibili è molto ampia, è inoltre possibile applicarli con vari livelli di trasparenza, e effetti di sfumatura.


Allineamento

Un’altra funzione legata alla formattazione di un testo è l’allineamento. Puoi decidere di allineare il testo ma anche gli elementi grafici

  • Allineando a sinistra
  • Allineando a destra
  • Allineando al centro
  • Giustificando (il testo appare allineato sia al margine sinistro che a quello destro).

I tasti di scelta rapida per allineare sono:

  • Ctrl+L allinea a sinistra
  • Ctrl+R allinea a destra
  • Ctrl+E centra
  • Ctrl+J giustifica

Naturalmente è possibile azionare le apposite icone sulla barra degli strumenti oppure le opzioni di allineamento raggiungibili dal menù Formato.


Migliorare la qualità del documento

Gli strumenti di un’applicazione per elaborare testi presentano numerose opzioni; padroneggiarle in maniera esperta significa avere la possibilità di realizzare documenti ben redatti e spendibili anche a livello scolastico, universitario o lavorativo.

A questo fine possiamo utilizzare i modelli presenti in Word, i numerosi strumenti appena delineati, insieme a tanti altri. Uno degli aspetti da non so ovalutare è sicuramente l’organizzazione dello spazio.

Anche un documento può assomigliare ad una stanza in disordine con mobili di stili diversi e discordanti oppure ad una camera arredata con cura ed eleganza secondo i più recenti stili del moderno design:


Layout di pagina

Per organizzare la spazialità delle pagine del tuo documento puoi fare riferimento agli strumenti di controllo del layout di pagina.

Con Writer di Libre Office:Dal menù Formato, seleziona la voce Pagina. Aprirai una scheda Stile Pagina con più opzioni. Scegli Pagina.

Con Word di MS Office: La barra degli strumenti presente in LAYOUT DI PAGINA ha tre settori: 1) Imposta pagina, 2) Paragrafo, 3) Disponi.

Cliccando su Margini, puoi impostare le dimensioni dei margini per l’intero documento o per la sezione corrente. È possibile scegliere tra diversi formati di margine di uso comune oppure crearne di nuovi.
Orientamento ti perme e di invertire la direzione del foglio di lavoro, da orizzontale a verticale e viceversa.

Da Dimensioni invece puoi scegliere il formato di stampa del documento e, se non riesci a individuare quello che hai intenzione di usare, puoi sempre crearlo impostando larghezza e altezza dalla scheda che si apre a ivando Altre dimensioni foglio.

Da Paragrafo puoi selezionare le dimensioni del rientro o l’interlinea, cioè lo spazio tra una riga e la successiva. Esiste la possibilità di predisporre rientri specifici solo per la riga iniziale di ogni paragrafo. Apri la scheda Paragrafo, seleziona Rientri > Speciale > Prima riga, definisci l’ampiezza del rientro e poi OK.

Progettazione

Per rendere ancora più curato il design dei tuoi documenti, prova a impiegare gli strumenti presenti nella scheda PROGETTAZIONE.
Potrai scegliere temi predefiniti, gruppi di colori tra loro armonizzati, set di caratteri, effetti per gli oggetti grafici che impiegherai. Inoltre, potrai selezionare sfondi, trame, immagini di sfondo e delicate sfumature, oppure optare per bordi eleganti o conici, simpatici ed originali.

Da questo se ore puoi anche utilizzare lo strumento spaziatura paragrafo che ti consente di suddividere gli spazi tra i paragra del tuo documento.

Un ulteriore possibilità per confezionare documenti curati in ogni de aglio è quello di anteporvi un frontespizio o copertina. In Word, dal menù INSERISCI, sull’estrema sinistra, c’è il pulsante che ti perme e di
• scegliere tra i modelli predefiniti, sempre personalizzabili

• collegarti al sito di Office, dove potrai visualizzare ed utilizzarne molti altri.


Modificazione del contenuto

Seleziona

Il mouse perme e di selezionare testo o altri ogge i presenti nei documenti in due modi:
1. colloca il cursore all’inizio o alla fine dell’oggetto da selezionare e, mantenendo premuto il tasto sinistro, sposta il cursore fino a selezionare l’oggetto o la porzione di testo desiderato;
2. con un doppio clic, selezioni la parola su cui è posizionato il cursore; con un triplo clic, selezioni l’intero paragrafo.

Definiamo paragrafo qualsiasi porzione di testo che inizia su una nuova riga e finisce con il carattere invisibile Return ¶ che vedrai solo in modalità Struttura in Write o in precedenti versioni di Word.
Puoi selezionare i dati anche con la tastiera, utilizzando i tasti di spostamento del cursore descritti alla pagina precedente e il tasto Maiuscolo che dovrai mantenere premuto durante la selezione. Se hai bisogno di selezionare tutto il contenuto del documento puoi usare il comando Ctrl+A oppure lo strumento seleziona, indicato nella figura seguente:


Sia in Word sia in Write, invece, cliccando su una parola si a iva l’apertura di un menù contestuale che ci mostra un’ampia serie di comandi.


Cancella

Per eliminare porzioni di testo di grandezza contenuta puoi usare backspace (l’ampio tasto con freccia rivolta verso sinistra posto sopra il tasto Invio) che cancella i caratteri a sinistra del cursore o il tasto Canc che elimina, uno alla volta, i cara eri a destra del cursore.

Per eliminare porzioni di testo di dimensioni maggiori devi selezionare il testo con gli strumenti descritti e successivamente premere Backspace o Canc.

 

Copia, taglia e incolla

Un’altra funzione che userai molto è quella che consente di spostare facilmente paroleimmaginiporzioni di testointeri paragraficontenuti esterni.
Hai la possibilità di attivarla dai menù o dalle schede. Vediamo la modalità più veloce che prevede l’utilizzo dei tasti di scelta rapida.

Dopo aver selezionato gli elementi che desideri spostare, attiva la funzione Copia con Ctrl+C oppure Taglia con Ctrl+X.
Nel primo caso l’elemento selezionato resterà al suo posto, nel secondo sarà eliminato, restando in memoria per il passo successivo e finale. Sposta il cursore deve desideri inserire l’elemento copiato o tagliato e a iva Incolla con Ctrl+V.


Con Word di MS Office

Per la funzione Incolla vi sono delle opzioni che consentono:

  • il mantenimento della forma azione originaria,
  • l’uniformazione con la forma azione di destinazione,
  • l’inserimento del testo senza forma azione.

Seleziona il testo che vuoi incollare. Sfiorando le icone con il puntatore puoi vedere un’anteprima di come apparirà il testo dopo averle attivate con un clic.

Hai la possibilità di effettuare questa operazione anche utilizzando, su un testo selezionato, il puntatore del mouse che ti permette di incollare per trascinamento. In questo caso devi mantenere premuto il tasto sinistro del mouse e trasportare la selezione nel punto desiderato e indicato dal puntatore che si è trasformato in una freccia con una casellina che indica una linea tratteggiata. Basta rilasciare il tasto sinistro del mouse per completare l’operazione.


Annulla e Ripristina

Altre azioni indispensabili sono Annulla e Ripristina che ti consentono di tornare indietro, annullando le operazioni fa e, in qualsiasi momento (tranne che dopo il salvataggio e la chiusura della pagina su cui stiamo lavorando!).

Per attivare Annulla, premi i tasti Ctrl+Z. È possibile attivare la funzione anche dal menù Modifica > Annulla oppure utilizzando l’icona con la freccia gialla rivolta a sinistra sulla barra degli strumenti . Cliccando sul pulsante freccia, si accede a un menù a tendina che perme e di selezionare ed eliminare più azioni in una sola volta.

Con Word di MS Office, i tasti di scelta rapida per Annulla e Ripristina sono Ctrl+Z e Ctrl+Y. Puoi utilizzare le funzioni tramite le frecce poste sulla barra di scelta rapida. Sempre da qui, con il piccolo pulsante freccia, posto tra le icone freccia Annulla e Ripristina, puoi attivare un menù con tu e le azioni da annullare o ripristinare.


Creazione ed elaborazione delle immagini

Ci sono diversi modi di descrivere e, quindi, rendere visibile, un’immagine in formato digitale.

Bitmap

Nella gra ca bitmap (o raster=trama, reticolo), l’immagine viene vista come una scacchiera. Ad ogni elemento della scacchiera, chiamato pixel, viene associato uno speci co colore.
Ogni pixel comprende un preciso numero di bit. Con il termine profondità di colore ci si riferisce alla quantità di bit necessari per rappresentare il colore di un singolo pixel. La profondità di colore si misura in bit per pixel (bpp). Con l’aumentare del numero di bit per pixel aumenta anche la quantità di colori possibili. Sono stati de niti diversi modelli per gestire la combinazione dei colori. Correntemente, si usa il modello RGB che, a di erenza di quello a livelli di grigio, funziona miscelando (si parla di metodo additivo), i colori rosso (Red), verde (Green) e blu (Blue).

JPEG

JPEG (Joint Photographic Experts Group) è il formato più utilizzato per la memorizzazione di fotografie. È inoltre molto comune su World Wide Web.
Non è invece adatto per disegni geometrici, immagini al tratto e a colori uniformi, testo o icone, per cui sono utilizzati comunemente i formati PNG e GIF.

Si tratta di un algoritmo standard che comprime le immagini, secondo un livello crescente di qualità: più grande è il formato dell’immagine, meglio sarà riprodotta.

GIF

GIF (Graphics Interchange Format) è un formato per immagini digitali di tipo bitmap, molto utilizzato nel World Wide Web.
Il numero massimo di colori visualizzabili è 256 ma tra i punti di forza di questo formato vi è la possibilità di creare immagini animate; molto spesso, infatti, viene usato per le animazioni e in secondo piano per le immagini fisse.

TIFF

Il TIFF è largamente utilizzato per lo scambio di immagini raster fra stampanti e scanner perché permette di specificare numerose indicazioni aggiuntive o informazioni sulla calibratura del colore.
Il TIFF, quindi, è utilizzato per far comunicare più macchine che, all’interno dello stesso studio fotografico o di editing, hanno la stessa calibratura.


Inclusione di immagini nel documento

La possibilità di inserire immagini, illustrazioni ed elementi grafici in un documento testuale, rappresenta un aspetto importante per la valorizzazione dei nostri lavori, migliorando notevolmente la loro espressività e possibilità comunicativa.

Vediamo come inserire e gestire le immagini nel tuo documento di testo.

Con Writer di Libre Office ⇒


Con Word di MS Office


Per Modificare le immagini

Con Writer di Libre Office: Fai clic sull’immagine per selezionarla.

Attorno all’immagine compaiono delle “maniglie” utili per spostare o modi care le proporzioni. Spostandosi sui suoi angoli o sui punti mediani dei lati, il puntatore si trasforma in una freccia a due punte per ingrandire o ridurre l’immagine senza modificarne le proporzioni.
Con il tasto sinistro del mouse premuto possiamo invece spostare la figura in un altro punto del nostro foglio.

Con Word di MS Office hai molte opzioni per modificare un’immagine. Quando, cliccandoci su, selezioni un’immagine, puoi:
• spostarla con trascinamento del mouse,
• copiarla e tagliata.
In ogni caso, si apre una nuova scheda, STRUMENTI IMMAGINE FORMATO, tramite cui puoi scegliere ed utilizzare numerose opzioni. Tra quelle più utilizzate, nel settore Dimensioni, clicca su Ritaglia per tagliare l’immagine, muovendo, in avanti ed indietro, le maniglie angolari e laterali indicate in rosso nell’immagine che segue. Devi cliccare su una di queste maniglie con il tasto sinistro del mouse e trascinare.

Per eliminare un’immagine, basta selezionarla (cliccandoci sopra con il tasto sinistro del mouse) e utilizzare il tasto Canc o Backspace.

Modificare le dimensioni e ruotare

Seleziona la gura che devi ridimensionare. Compariranno le maniglie. Quelle poste agli angoli ti permettono di modificare contemporaneamente altezza e larghezza.

Quella posta in alto al centro ti permette anche di ruotare la figura, fino a raggiungere l’angolazione desiderata. Una funzione simile può essere svolta agendo sullo strumento Ruota oggetti nel settore Disponi della scheda STRUMENTI IMMAGINE FORMATO che, come abbiamo visto, si a iva automaticamente dopo aver selezionato un’immagine.


Effetti immagine

Utilizzando lo strumento Correzioni, nella sezione Regola, puoi applicare correzioni alle immagini inserite nel documento, regolarne il contrasto, la luminosità e applicare effetti di sfocatura in modo rapido.
Cliccando su Correzioni, quindi, si apre una finestra che ti offre molteplici opzioni di scelta; puoi modificare l’immagine cliccando sulle opzioni che preferisci.

Cliccando su Opzioni correzioni immagine…, si apre un pannello laterale. Cliccando su ognuna delle quattro icone presenti, potrai utilizzare tanti strumenti e molteplici opzioni per rendere sempre più precisa la tua immagine e ordinato il tuo testo.

Un altro settore molto importante è Stili immagine.


Forme e diagrammi

Nel tuo documento puoi inserire anche una serie di elementi grafici predefiniti o scelti da internet.
Molto utili sono le forme presenti nelle applicazioni di elaborazione testi. In Word, in particolare, sono presenti i cosiddetti SmartArt, con cui è possibile creare facilmente

• schemi strutturati,
• mappe concettuali,
• organigrammi,
• elenchi illustrativi professionali.

Con Writer di Libre Office: Apri la Galleria e scegli la categoria Diagrammi. Seleziona uno dei modelli e inseriscilo nel documento, trascinandolo con il mouse (mantieni sempre premuto il tasto sinistro).

Con Word di MS Office: Da INSERISCI, scegli SmartArt nella sezione Illustrazioni (vedi figura).

  1. Dalla nestra Scegli elemento gra co SmartArt, individua il diagramma che ti sembra più in linea con le tue necessità; a sinistra puoi ltrare per gruppo (tutti, Elenchi, Processi, Cicli, Gerarchie, ecc.), per poi scorrere nella sezione Elenchi. Una volta individuato il diagramma, selezionalo e .clicca su OK

Inserisci i tuoi testi dalla nestra guidata che compare accanto all’elemento e termina con Invio.


ORGANIZZARE IL CONTENUTO DEL DOCUMENTO

Elementi costitutivi del documento sono sempre le sezioni che si cara erizzano per impostazioni uniformi:
  • Orientamento della pagina (verticale/orizzontale)
  • Margini
  • Colonne
  • Numerazione delle righe
  • Allineamento verticale
  • Intestazione e piè di pagina
  • Numerazione delle pagine
  • Formato carta
  • Alimentazione della carta

Per inserire e configurare una nuova sezione, puoi agire dal menù Inserisci > Sezione.
Da qui puoi denominarla e configurarla secondo le tue esigenze. Sempre dal menù Inserisci > Interruzione manuale, puoi selezionare un tipo di interruzione; ce ne sono tre:

  • Interruzione riga
  • Interruzione colonna
  • Interruzione pagina

Le opzioni di visualizzazione viste a pagina 10 sono disponibili, con ulteriori strumenti, nel se ore Visualizzazioni della scheda VISUALIZZA.

Per assegnare ad un testo il valore di titolo (e quindi inserirlo in un eventuale sommario automatico) occorre spostare il cursore su di esso e selezionarlo. Cliccando su Struttura potrai visualizzare il tuo documento come una struttura in cui il contenuto è mostrato in forma di punti elenco. Questa visualizzazione è utile per creare titoli e spostare interi paragrafi .

Ad esempio, selezione il testo che vuoi diventi un titolo e applica il Livello 1, come indicato nella gura seguente. E così via.

Una volta completata l’indicizzazione del tuo documento, clicca su Chiudi visualizzazione Struttura per tornare in modalità normale e poter, quindi, continuare a modificare il testo.


Interlinea

Per essere facilmente leggibile, un testo deve avere un’interlinea appropriata, soprattutto se destinato alla stampa.
L’interlinea è la distanza tra una riga e l’altra. Questa distanza può variare a seconda del livello del testo (per es., un titolo principale deve avere un’interlinea maggiore dal testo, rispetto a quella che c’è tra un paragrafo e l’altro del testo).

 Con Writer di Libre Office: Dal menù Formato > Paragrafo > Rientri e spaziature. Da qui, puoi decidere:
• l’interlinea nel corpo del testo,
• la distanza tra i paragra
• l’ampiezza dell’eventuale rientro del testo, con l’opzione dell’inserimento nella sola prima riga.

Con Word di MS Office, l’Interlinea è modificabile dalla scheda HOME.

Seleziona il testo per cui vuoi modificare i parametri di spaziatura, fai clic sulla relativa icona nel settore Paragrafo, attivando il relativo menù da dove potrai selezionare le dimensioni dell’interlinea.

Cliccando su Aggiungi spazio prima del paragrafo o Aggiungi spazio dopo il paragrafo, puoi modificare lo spazio visualizzato sopra o sotto i paragra selezionati.
Per opzioni più dettagliate, scegli Opzioni interlinea… e individua i criteri più adeguati per il tuo documento, tra quelli indicati nella nestra Paragrafo. Per confermare, clicca su OK.


Elenchi

Un modo per rendere ordinati i nostri contenuti ed evidenziare alcuni elementi è quello di disporli sotto forma di elenco. Hai la possibilità di realizzare varie tipologie di elenchi: numerati, puntati o a più livelli.

Con Write di Libre Office: ⇒ Scegli l’icona Elenco puntato o premi il tasto Maius+F12 per attivare un elenco veloce.

Per configurare l’elenco con maggiore dettaglio, individua la voce Elenchi puntati e numerati dal menù Formato e opera le tue scelte. Puoi:

• selezionare il tipo di punto,
• impiegare le ere e/o numeri,
• realizzare un elenco a più livelli,
• adottare piccole immagini colorate per scandire le voci dell’elenco.

Con Word di MS Office, puoi organizzare un elenco scegliendo dalla scheda HOME, sezione Paragrafo, una delle tre diverse tipologie a disposizione:

  • elenco puntato,
  • elenco numerato o secondo lettere.
  • elenco strutturato su più livelli.

Posiziona il cursore nel punto del testo in cui intendi inserire l’elenco e clicca su una delle tre opzioni a disposizione. Inizia ad inserire i tuoi dati; ogni volta che, cliccherai su INVIO, sulla tastiera, automaticamente sarà inserito il punto, il numero o la le era successiva.
Puoi anche scrivere prima tu o il testo, selezionarlo e poi cliccare sul comando prescelto.
Terminata l’elencazione, per disa ivare lo strumento, devi cliccare di nuovo sull’icona che, infa i, sarà colorata in azzurro, come nell’immagine di seguito.


Intestazioni e piè di pagina

Se stai scrivendo un documento con più pagine, è buona norma completarlo con informazioni come il numero di pagina, il titolo o la data, che puoi posizionare nell’intestazione e/o nel piè di pagina. Le notizie vengono inserite in tu e le pagine del documento (a meno che tu non scelga di attivare un’opzione che consenta di inserire dati diversi per l’eventuale copertina).

Con Writer di Libre Office: Per inserire un’intestazione, dal menù Inserisci > Riga d’intestazione > Standard.
Così, puoi aggiunge un’intestazione sopra l’area del testo, per tutte le pagine del modello base. Potrai, quindi, inserire, ad esempio,

  • i campi che rappresentano il numero di pagina,
  • il titolo del documento,
  • il titolo del capitolo,
  • un logo,
  • il nome dell’autore
  • ogni informazione che ritieni necessaria per rendere leggibile e fruibileil tuo testo.

Questi  campi, gestiti automaticamente da Writer come variabili, fanno riferimento ai comandi di campo, che tratteremo più avanti.

Puoi aprire l’intestazione o il piè di pagina cliccando due volte, rispettivamente, nella parte in alto o in basso del foglio su cui stai lavorando. Visualizzerai una linea tratteggiata e potrai andare a scrivere nella parte che, in base all’impostazione della pagina, fa parte del margine e non fa parte, quindi, dello spazio scrivibile.

Word ti mette a disposizione una serie di modelli e di opzioni per personalizzarli.

Dalla scheda INSERISCI, tramite il gruppo comando Intestazione e piè di pagina, clicca su Intestazione.
Si apre una nestra tramite cui puoi:

  • scegliere uno dei modelli predefiniti,
  • cercare nuovi modelli online,
  • modificare l’intestazione corrente,
  • rimuovere l’intestazione corrente.

Gli stessi comandi sono disponibili cliccando su Piè di pagina nel gruppo comando Intestazione e piè di pagina.
Cliccando su Numero di pagina, potrai numerare le pagine del documento, utilizzando numerosi modelli, ordinati a seconda della posizione in cui decidi di inserire la numerazione.

Tramite Formato numeri di pagina… (vedi figura 84), puoi modi care il formato del numero, inserire stili e scegliere, quando cominci un nuovo capitolo, se continuare la numerazione o ricominciare da 1. Tramite Rimuovi numeri di pagina… puoi eliminare la numerazione corrente.



tabelle

Le tabelle sono un ottimo sistema per organizzare i tuoi contenuti, perché permettono di inserire il testo e/o altri oggetti in una griglia composta di righe e colonne.
Una volta inserita, puoi modi carla con molta semplicità.

Con Writer di Libre Office:

Inserisci una tabella utilizzando:
• l’apposito menù Tabella
• con l’icona sulla barra degli strumenti
• i tasti di scelta rapida CTRL+F12.
Dalla finestra di dialogo puoi decidere il numero di righe e colonne, il nome della tabella, eventualmente un’intestazione e, se vuoi, puoi attivare le opzioni di formattazione automatica che ti permettono di utilizzare uno dei modelli predefiniti, per un risultato più professionale.

Con Word di MS Office:

Passando con il puntatore del mouse sopra lo schema che si apre, scegli di quante righe e colonne vuoi che sia la tua tabella.
Se vuoi scegliere un formato particolare, clicca, invece, su Inserisci tabella…: si apre una nestra tramite cui scegliere, oltre al numero di righe e colonne, anche altre opzioni (la più importante è la larghezza delle colonne).

È possibile, inoltre,

  • disegnare direttamente righe e colonne,
  • inserire un foglio di calcolo Excel,
  • scegliere tabelle predefinite per calendari, elenchi tabulari, matrici e doppie tabelle.

Stili, temi e modelli

Per un uso più professionale e produttivo del software di elaborazione testi è opportuno familiarizzare con l’uso di stili, temi e modelli. Puoi impiegare quelli predefiniti oppure crearne uno o più di uno personalizzato e adeguato ai documenti che produci più frequentemente.

Da questo punto di vista Write è sicuramente più scarno, tuttavia è sempre possibile anche nel programma open source definire modelli e impiegare stili predefiniti o crearne nuovi e personalizzati. Office 2013 offre invece una ricca gamma di modelli, stili e temi predefiniti facilmente ampliabile con nuove configurazioni adeguate ai documenti che realizzi.

Degli stili in Word ci interessa dire che gli stili sono il primo elemento di un sistema che ci consente di organizzare in maniera sempre più completa e performante il nostro lavoro. Nella scheda PROGETTAZIONE, la maggior parte dello spazio del gruppo di comandi Formattazione documento è dedicato a Set di stili predefiniti: scegli secondo la tua necessità ed il tuo gusto. Questo strumento ti consente di velocizzare l’attività di definizione dei vari livelli del testo (titolo capitolo, titolo paragrafo, corpo del testo, ecc.).

Il tema ti permette di rendere più piacevole graficamente (e per lavori di natura più professionale) il tuo documento, combinando Set di stili predefiniti con colori e caratteri coordinati.

All’estrema sinistra della scheda PROGETTAZIONE, clicca su Temi per aprire una finestra in cui vedi quelli predefiniti.

Se crei dei temi personalizzati, puoi salvarli con Salva tema corrente… e utilizzarli in altre applicazioni di Offce.

È uno strumento interessante, soprattutto in ambito lavorativo, per tenere uno stile coordinato, ad esempio, tra un documento di testo ed una presentazione slide.

Per modello si intende un file in cui sono predefiniti elementi grafici e strutturali che consentono di dare compiutezza e precisione professionale al nostro documento.
Possiamo definirlo come la sommatoria di Set di stili e temi, che Office ti offre per realizzare facilmente curriculum, lettere, etichette, relazioni, inviti, calendari e molto altro ancora, ad un livello grafico e strutturale molto alto. Ti basta selezionarne uno ed inserire il tuo contenuto al posto di quello indicato nell’esempio.

Puoi utilizzare questi elementi anche per creare nuovi modelli personalizzati. Abbiamo visto già che, aprendo un Nuovo documento (dalla scheda FILE), abbiamo la possibilità di scegliere tra tu i i modelli disponibili, semplicemente cliccandoci sopra.

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